Gli uomini con il triangolo rosa

Poco dopo l’epurazione del 1934 venne creata una sezione della Gestapo che aveva l’ordine di compilare speciali liste di individui omosessuali. Nel 1936, Heinrich Himmler, comandante delle SS, creò l’ Ufficio centrale del Reich per la lotta all’omosessualità e all’aborto. Il decreto costitutivo di questo nuovo ufficio recitava:

«Le attività omosessuali di una non trascurabile parte della popolazione, costituiscono una seria minaccia per la gioventù.»

È in questo periodo e sotto questo clima che nasce la storia, di vita reale, illustrata nel libro di cui stiamo per parlare.
Un libro che personalmente ritengo particolarmente importante, non solo perché è uno dei pochi che tratta chiaramente questo specifico tema, ma perché parla di tutto ciò in maniera chiara, coincisa e scorrevole ed è una storia che ti prende fino in fondo.

Heinz Heger
Titolo:  Gli uomini con il triangolo rosa(10 gennaio 2019 )
► Autore: Heinz Heger 
► Casa Editrice: Sonda
► ISBN-13: 978-8872240380 

Trama:

È il 1939 quando Heinz Heger viene arrestato a Vienna: ha inizio la sua discesa agli inferi, con la deportazione nei campi di concentramento di Sachsenhausen e di Flossenbürg e l’infamia di dover indossare il triangolo rosa, il pezzo di stoffa che identificava le persone omosessuali. Questa è la testimonianza di come è riuscito a sopravvivere, tra lavori forzati, torture, stratagemmi e alleanze col nemico. Una vicenda umana e storica violenta come un pugno nello stomaco, che non si dimentica.

“….si proibiva alle altre categorie di prigionieri di entrare nel nostro blocco. Dovevamo rimanere isolati, come i più dannati tra i dannati, il campo dei ‘froci di merda’ condannati all’annientamento a alle vane preghiere per i tormenti inflittici dalle SS e dai Capò.”

Heinz Heger è in realtà lo pseudonimo di Josef Kohout (Vienna, 24 gennaio 1915 – Vienna, 15 marzo 1994) e fu una delle vittime del paragrafo 175, un articolo del codice penale Tedesco che puniva gli atti sessuali omosessuali.

Una delle prime edizioni in lingua Inglese
(Per acquistare premi sul immagine)

Usò uno pseudonimo nel 1972 per scrivere proprio questo libro perché in quegli anni l’omosessualità non era vista ancora di buon occhio, nonostante il periodo dei campi di concentramento terminò diversi anni prima. Questo libro fu proprio il primo documento a trattare questa tematica in maniera chiara e in prima persona, fino ad allora il tema era ignoto al pubblico, ignorato dalla storiografia ufficiale se non, talvolta anche deliberatamente censurato. La documentazione in materia era scarsa e frammentaria, gli stessi ex-deportati nascondevano la cosa per non “sporcare” il proprio nome con la parola omosessuale, e per questo motivo la testimonianza pubblica di Heinz Heger fu importantissima per il mondo intero.

Il libro non è stata scritta direttamente da Kohut ma da un giornalista, in modo che la storia risultasse più romanzata e affrontasse maggiormente determinati temi come ad esempio il sesso e la violenza, cosi che fosse più vendibile e avesse quindi una maggior diffusione a livello mondiale, infatti era proprio questo lo scopo di questo documento, far conoscere a tutti anche questa lato della vicenda, fin ora troppo nascosta alla vista collettiva. Riusci a pieno nel intento infatti la storia contribuì a rompere la “congiura del silenzio” attorno a questo tema, e spinse molte altre vittime a raccontare pubblicamente la loro storia, ed è proprio grazie a Heger se oggi abbiamo degli splendidi documenti come il documentario Paragraph 175.

Questa nuova edizione creata dalla casa editrice Sonda riapre una luce su questa splendido romanzo che ormai era introvabile da anni in Italia. In più si sente tutta la cura che questo editore dedica ai suoi libri utilizzando materiali di qualità e arricchendo i suoi testi con tante piccole “chicche”, come ho potuto già notare in altri volumi della stessa casa editrice, questo libro in particolare è stato reso più attuale della scorsa edizione grazie a una nuova introduzione scritta da Giovanni Dall’Orto, e al approfondimento che mette a confronto il Nazismo Tedesco con il Fascismo Italiano.

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